Gennaio 22, 2023

Cervicalgia

Con CERVICALGIA si intende dolore e rigidità localizzati in regione cervicale di tipo muscolo-scheletrico che fanno parte del tratto precedentemente citato della colonna vertebrale

Possiamo distinguere questa condizione in due modi:

  • Acuta, insorta a seguito di un trauma diretto, come può essere un colpo di frusta, traumi sportivi e sul lavoro, o per la presenza di patologie come ernie discali o artrosi.

  • Cronica, insorta più da più di 3 mesi e può essere dettata posture scorrette durante il quotidiano e dallo stile di vita sedentario, specialmente in questo periodo storico con il sempre più utilizzato “smart working”.

I sintomi possono variare a seconda della condizione presente e sta all’osteopata capire quali siano le strutture coinvolte nella sintomatologia che il paziente riferisce.

Altra condizione altrettanto diffusa è quella che viene definita come cervico-brachialgia, dolore che origina dal tratto cervicale ma che tende anche ad irradiarsi verso il braccio.
Questa sindrome insorge generalmente in persone affette dalla patologia definita come Sindrome dello Stretto Toracico, la quale sviluppa una sintomatologia dolorosa e sensitiva neuro-motoria in quanto si verifica una compressione del pacchetto vascolo-nervoso che origina dal tratto cervicale.

Altra causa comune di cervicalgia è la presenza di ernie discali oppure di artrosi, che limitano la mobilità del tratto vertebrale generando rispettivamente dolore e rigidità al movimento.

A questa condizione ci si può spesso affiancare una cefalea definita “di tipo tensiva”, dettata da un’eccessiva tensione della muscolatura cervicale che, avendo inserzione anatomica a livello cranico, trazione tutta la fascia pericranica provocando questo mal di testa di tipo costrittivo.

L’osteopata, durante la parte iniziale della visita (visitare come si sviluppa una visita osteopatica), ha come obbiettivo quello di escludere la presenza di eventuali condizioni non di sua pertinenza, di individuare la causa di tale sintomatologia attraverso l’utilizzo di test attivi e passivi e di intervenire attraverso l’utilizzo di tecniche di terapia manuale per migliorare la condizione del paziente.